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giovedì 8 novembre 2012

Stage "Crea il tuo successo con i Social Network"


Come usare le nuove tecnologie digitali per farti conoscere



Social Network e personal branding: come ottenere il massimo? Lo scorso Venerdì 19 ottobre si è svolto presso la sede della Melody Music School lo stage "Crea il tuo successo con i Social Network" in collaborazione con lo Studio Boccanera. 







Professionisti, imprenditori e artisti si sono confrontati con il mondo dei social media. Fra gli argomenti trattati l'uso dei Social Network e le strategie di una loro gestione integrata,  come spiega il dott. Gian Marco Boccanera, nel video di sotto, estratto dal corso di otto ore, che si sofferma sugli strumenti per impiegare al meglio un social network importante come Twitter.





E Twitter è senz'altro strategico per chi vuole promuovere la propria immagine, contribuire a diffondere memi e veicolare la propria riconoscibilità personale e professionale:



Senza contare anche Facebook, che ci fornisce una serie di funzionalità come le 'fan page' e il tasto 'mi piace'  per ampliare contatti e credibilità, come ci raccontano il dott. Marcello Corvo e il dott. Giuseppe Barbagallo:







Per i professionisti importante è anche LinkedIn che aiuta a costruire una rete di collegamenti professionali con cui interagire, scambiare opinioni (e anche offerte di lavoro) e soprattutto idee e discussioni grazie allo strumento dei Gruppi. Li spiega la dott.ssa Claudia Nuzzarello:






Sempre per i professionisti è importante anche l'uso della email certificata, come sottolinea il dott. Fabio Grazioli:





Ed infine allo stage non è mancato lo spazio anche per il nuovo social network in ascesa, Pinterest, basato sulla potenza dell'immagine, e per tool come Storify, che permette di sfruttare i social media per creare storie (storytelling), e Scribd, la più grande libreria online che permette di condividere i propri lavori. A parlarne è il dott. Francesco Posati:






Per guardare tutti i video andate sul canale Youtube dello Studio Boccanera 

Scarica qui le slide 










 

mercoledì 12 settembre 2012

Professionista Digitale e Social Media




L'uso dei Social Network tra i professionisti è in ascesa. Non solo LinkedIn, social network basato sui contatti professionali, ma anche Facebook e Twitter attirano l'attenzione crescente di avvocati, commercialisti, architetti e di tante altre categorie. I Social Media si stanno imponendo come uno strumento fondamentale per il branding (e non più e solamente nell'universo delle piccole, medie e grandi imprese), specie in un momento in cui la pubblicità sui media tradizionali segna un calo di investimenti (secondo i dati diffusi da Nielsen Media Research la spesa delle aziende in adv è calata di 4,123 miliardi di euro, quasi il dieci per cento in meno rispetto al primo semestre dello scorso anno).


Così anche lo Studio Boccanera ha voluto credere fortemente nelle nuove tecnologie e nei social media. Nella convinzione che il professionista contemporaneo possa usare questi strumenti per migliorare la propria immagine e fare conoscere agli altri quel valore aggiunto di cui è portatore per la collettività. E nella convinzione che tali mezzi (specie in modalità mobile) cambieranno radicalmente il modo di fare la professione.

Se vuoi ascoltare la nostra storia e sei interessato al mondo del Web 2.0 partecipa al Corso che illustrerà come cambia la Professione e come le Nuove Tecnologie supportano la conoscenza e conoscibilità del posizionamento individuale sul mercato.


Professionista Digitale e Social Media
Come usare informatica e nuove tecnologie
per lo sviluppo innovativo della Professione. LE BASI.

Mercoledì 26.09.2012 ore 15.00-18.30
Venerdì 28.09.2012 ore 15.00-18.30
Studio Boccanera Via Latina 49 - Roma (San Giovanni - Appio Latino)


In cosa consiste il Corso? Si tratta di 2 giorni di Full Immersion nella tematica del PROFESSIONISTA DIGITALE e dei SOCIALNETWORK. Sono previste due Sessioni giornaliere di Consulenza di Gruppo per un totale di 7 ore, con utilizzo di materiale e strumenti multimediali.    



Si parlerà di Professionista Digitale, Ruolo Sociale della Professione e aspettative della direzione futura (tariffe e pubblicità),  Google (tecniche di ricerca, analytics, SEO), Strumenti informatici di base ad uso della Professione (Mail e Mail Certificata, Telefonia VOIP e centralino intelligente, AudioConferenza multipla, VideoConferenza fissa e mobile, FaceTime, Skype),  come evolve la Professione in modalità mobile (tablet e smartphone, ipad e iphone; dalla chiavetta USB alla stazione tascabile WIFi portatile, il cloud e la multiconnessione), Strumenti di Promozione e Posizionamento del Professionista Digitale (twitter, facebook e Linkedin, Gruppi di Facebook, Gruppi di Linkedin, Google Plus), Twitter  per la Professione (il microblogging e la velocità di trasmissione di voce, video ed emozioni nel pensiero collettivo), Linkedin (A cosa servono i contatti, le segnalazioni e le referenze), Come fare a pubblicare i propri elaborati, libri e documenti (il selfPublishing di Lulu, Scribd, Tumblr, Storify, SlideShare, Paperly, Twylah, e attrezzatura da usare), Come fare, pubblicare e distribuire contenuti Video ( YouTube, Vimeo, Screencast, LiveStream, Camtasia, Jing, Snagit e attrezzatura da usare), Come fare, pubblicare e distribuire contenuti audio (AudioBoo, HeyTell, SoundCloud, e attrezzatura da usare), Come condividere con i Colleghi documenti ed elaborazioni (Drop Box, Google Drive, i-annotate).

Vogliamo quindi condividere l'esperienza di StudioBoccanera.com con: i Professionisti Tradizionali che desiderano INIZIARE ad orientarsi nel percorso Digitale, indipendentemente dall'età; i Professionisti che già hanno iniziato il percorso Digitale, che intendono perfezionare tecniche e soluzioni di sperimentazione up-to-date per promuovere sè stessi e il loro patrimonio culturale individuale; le Persone che stanno decidendo di iniziare l'attività Professionale e vogliono dotarsi di Stumenti avanzati di promozione e di differenziazione del proprio sè, attraverso informatica e SocialMedia; i Creativi e Tutti coloro che sono interessati alla sperimentazione di Nuove Forme di Comunicazione e Self-Branding di prodotti o servizi attraverso SocialNetwork, in delocalizzazione home-working o SOHO (Small Office Home Office) e con modalità one-man-business.

Per maggiori info cliccate qui

oppure guardate la locandina 


Vi aspettiamo a StudioBoccanera il 26 e 28 settembre... 









lunedì 30 luglio 2012

SEMPLIFICARE la Complessità con Competenza ed Eupetenza


 La MEDIAZIONE non è solamente un Istituto Giuridico del pari di molti altri, ma è un Istituto Strategico di sviluppo e miglioramento del nostro SistemaPaese ITALIA.


Questa la convizione che si è rafforzata, e che troviamo espressa nell'intervento del dott. Gian Marco Boccanera, allo Speakers' Corner sulla Mediazione tenutosi lo scorso 13 luglio 2012 presso la Sala della Mercede (Camera dei Deputati-Roma).



Semplificare la Complessità per migliorare il SistemaPaese.

Un SistemaPaese che non riesce a superare la revisione imposta dai tempi, dai nuovi bisogni da soddisfare e dalle tecnologie che avanzano inesorabilmente e che rischiano di condannarci al declino, prima strategico, poi economico e poi ancora sociale.
 
La complessità del nostro Sistema sociale che si esprime attraverso una pluralità eccessiva di componenti e attraverso una forte interconnessione tra le stesse, poteva andar bene in periodi di “vacche grasse” e di boom economico.

In momenti di ottimistica euforia in cui non si stava troppo a guardare sui costi e sulle (scarse) efficienze di un Sistema pluricentrico, in cui il potere e le decisioni a tutti i livelli venivano amministrate a strati sempre crescenti di complessità e di dialettica. Adesso col sopraggiungere di una crisi globale questa impostazione ha mostrato tutti i suoi limiti e le sue debolezze. Governare la complessità stratificata e generata da inefficienze sistemiche è diventato non più sostenibile, né a livello politico nè a livello economico. E sta diventando insostenibile anche a livello sociale. Per i costi eccessivi e non più difendibili del suo mantenimento, che impongono dolorose deviazioni delle scarse risorse disponibili al sistema. La coperta è diventata davvero corta. La cittadinanza chiede di rendere “più semplice” la società e i sistemi che ad essa sovrintendono. E Lo fa partendo con istanze e suggerimenti dal basso (bottom-up). L’opinione pubblica sta radicando la convinzione che sia preferibile riportare la società ad un livello di complessità, e soprattutto di litigiosità , inferiore a quello pre-crisi. I cittadini, cioè chiedono di SEMPLIFICARE E FACILITARE la complessità.

Spesso la complessità non compresa e non gestita porta diritto verso l’avversarialità, e questa porta al blocco delle posizioni e all’escalation del conflitto tra le parti. Con gravi danni e spese, sia individuali che collettivi, che possono invece essere ridotti e minimizzati. Tanto più adesso in cui le esigenze di finanziamento della cosa pubblica nazionale devono prestarsi ad essere condivise con quelle di finanziamento della cosa europea in aiuto ai Paesi in crisi. Gli impegni finanziari sono sempre più elevati e non ci possiamo permettere di trascurare risorse nazionali, neppure quelle latenti del conflitto. Se ci limitiamo ad osservare solo la veste giuridica di cui è rivestito un qualsiasi conflitto rimaniamo in ambito della avversarialità, della contrapposizione delle posizioni, simile alla tattica di trincea e di posizionamento della 1° guerra mondiale.

Approccio metacontroversiale alle liti.

Se invece ci sforziamo di fare astrazione e spostiamo l’ottica in una dimensione METACONTROVERSIALE, ovvero andiamo OLTRE gli aspetti evidenti, visibili della controversia, così come essi appaiono a prima vista, allora stiamo indagando una sfera più sensibile del problema, per la quale spesso la soluzione viene trovata ad un livello diverso da quello prettamente giuridico. Metacontroversiale significa cercare soluzioni in mediazione che vadano al di là delle apparenze della controversia, superando la logica tradizionale della spartizione proporzionale della torta tra i contendenti, in modo che ciascun aumento dell’uno corrisponde simmetricamente ad un decremento dell’altro. Invece in MEDIAZIONE la soluzione creativa “metacontroversiale” indaga ambiti, al di fuori e al di là delle evidenze fenomeniche della controversia, ambiti che appartengono ad una altra Sfera, superiore, non evidente, sensibile, avvicinabile solo con approccio creativo e fantasioso al problema.

Parafrasando un termine tecnico-giuridico, METACONTROVERSIALE riguarda la sfera dell' ULTRAPETITUM e dell’EXTRAPETITA, cioè di quello che non è compreso nell'oggetto della lite (petìtum), perché non ne potrebbe costituire oggetto o semplicemente perché non si vuole che ne costituisca (ultrapetitum ed extrapetitum), per svariati motivi. METACONTROVERSIALE è l'ambito e la DIMENSIONE che differenzia la Mediazione/Conciliazione dalla Transazione e sarà l'ambito in cui i Professionisti Negoziatori di parte, sotto la guida e il tutoraggio del Mediatore, dovranno confrontarsi per linee sensibili al fine di fare emergere i veri bisogni sottostanti la lite fra le parti di cui hanno la fiducia, e per fornirne adeguate risposte creative e non convenzionali. Occorre però trovare un paradigma nuovo di RIFERIMENTO che ci faccia CONCORDARE SU COME SI FA A CONCORDARE.

Eupetenza e competenza.

L’ esigenza di SEMPLIFICARE e FACILITARE la complessità di sistema si traduce in un approccio mentale e d’animo che ho chiamato EUPETENZA, utilizzando una parola greca (eupetes, es) che significa “facile, agevole” . E che reca in se la radice , sempre greca, “EU” di grande impatto simbolico in quanto antico nome del “bene”.

EUPETENZA sta a significare il possesso di atteggiamento mentale e qualità d'animo alla facilitazione di ciò che è , o che appare, difficile e complicato. Il Professionista che opera in MEDIAZIONE a mio avviso deve possedere COMPETENZA, quale conoscenza approfondita del sapere tecnico nella materia trattata e arte tipica delle Professioni sin dall’alba dei tempi. Egli deve possedere anche EUPETENZA, quale predisposizione d’animo e di intelletto al raggiungimento di un obiettivo assegnato, semplificando e facilitando le fasi intermedie che si frappongono ad ostacolo. Nella considerazione che tale obiettivo è foriero di soddisfazione non solo di interessi personali, ma anche e soprattutto di interessi collettivi, che andrebbero misurati. Eupetenza è la capacità di cogliere il “particulare”, non a scapito, ma a vantaggio del “generale”.

L'EUPETENZA, quindi, è arte e consapevolezza di RENDERE FACILE, ovvero arte di FACILITARE i rapporti e le composizioni degli stessi su binari comuni. E' la predisposizione d'animo alla ricerca dell'armonia della composizione e del MIGLIORAMENTO DEL FARE per il raggiungimento di un obiettivo condiviso, anche di valenza collettiva. Nella consapevolezza che la migliore alternativa possibile all’accordo negoziato, o al mantenimento dello “status quo ante”, rappresenta un risultato inferiore. EUPETENZA è l'assetto di partenza per affrontare, in superiore, armonica e condivisa sintesi, le contrapposte tesi ed antitesi di hegeliana memoria, sublimandole nella fusione. Riecheggia un po’ l'arte di togliere i bastoni dalle ruote, per consentire al Carro Nazionale di continuare il suo percorso. Nella profonda convinzione che il Carro Nazionale porta tutti noi, e che ciascuno ne possa e ne debba contribuire alla inarrestata marcia verso lo sviluppo futuribile della democrazia e della qualità dei suoi cittadini. EUPETENZA è l'esatto contrario della strisciante abitudine di "mettere i bastoni nelle ruote" ovvero il contrario di avviluppare di lacci e laccioli di complessità, spesso inutile ed autoreferenziale, il libero svolgimento delle umane attività, detto OSTRUZIONISMO.


L'eupetenza è il contrario dell' ostruzionismo, che tanto frena e rallenta la spinta all'innovazione e al cambiamento, oggi quanto mai indispensabile per non scadere nella decadenza di Sistema, che oggi è sotto gli occhi di tutti noi. Serve eupetenza nell’approccio sistemico alla Mediazione, affinchè essa entri stabilmente nel patrimonio di abitudini del Sapere Tecnico Professionale e – per suo tramite- nella collettività. Superando le logiche quanto prevedibili diffidenze che accolgono ogni cambiamento epocale e ogni fase di transizione della società civile.

Gian Marco Boccanera
www.studioboccanera.com