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giovedì 9 maggio 2013



"Il Progetto di distribuzione"

III modulo del "Corso sulle esecuzioni immobiliari"

a cura del Dott. Gian Marco Boccanera




Trailer del Corso





Backstage video del Corso






Il Progetto di Distribuzione nelle esecuzioni immobiliari è la fase in cui i creditori possono entrare in possesso materiale della loro creditorìa, seppure dopo la falcidia del concorso della par condicio creditorum.  Rappresenta il momento finale in cui i creditori possono riprendere i loro soldi, in funzione del ricavato della vendita all’asta degli immobili pignorati, fatte salve le cause legittime di prelazione e dopo aver soddisfatto le spese in prededuzione. 

In un momento di grave CRISI FINANZIARIA come l’attuale in cui ci dibattiamo tutti, il momento della distribuzione del ricavato del processo esecutivo immobiliare, che magari durava da vent’anni o più, apre uno spiraglio di luce al soddisfacimento dei creditori, o almeno a quelli maggiormente titolati in prelazione.  Fra tutti i creditori vediamo spessissimo la presenza di Banche e Istituti di Credito che sono ora diventate sensibili alla velocizzazione dell’intero percorso esecutivo immobiliare, per una serie di motivi: (i) poiché hanno asset immobiliari incagliati in proporzione alquanto rilevante sul totale e spingono per un loro smobilizzo; (ii) poiché si sono rese conto che il mercato immobiliare è in fase discendente e che i valori di vendita all’asta di domani possono essere peggiori e più bassi di quelli di oggi. L’immobile cioè va perdendo di valore di anno in anno, esattamente al contrario di quanto accadeva fino a qualche tempo fa; (iii) poiché  i tassi di interesse si sono mantenuti straordinariamente bassi negli ultimi 10 anni. 

Tutte valutazioni strategiche queste che hanno reso non più così conveniente la coltivazione del contenzioso espropriativo nella non più attuale aspettativa che la rivalutazione del  capitale ipotecario ammesso potesse trovare –comunque- capienza nella rivalutazione dell’immobile di anno in anno, in guisa da costituire quasi un salvadanaio autorivalutante.  Adesso la situazione è molto diversa, in presenza di crisi sistemica di durata residua ancora lunga e di aspettative razionali non così favorevoli per l’intera economia nazionale, le Banche premono per velocizzare tutta la durata del processo di esecuzione immobiliare fino ad arrivare alla fase distributiva, fase pregnante in cui sperano di  riprendere - almeno in parte -  i loro soldi.

Il progetto di distribuzione – quindi - rappresenta la fase conclusiva del processo di esecuzione immobiliare, ed è il piano di ripartizione a tutti gli aventi diritto delle somme ricavate dalla vendita all’asta dei cespiti pignorati, rispettando l’ordine dei privilegi e delle ipoteche. Con il Progetto di distribuzione si assegnano tutte le somme che costituiscono attivo della procedura, si estingue il deposito della procedura e si avvia la stessa a chiusura. 

Il Progetto di Distribuzione rappresenta il cardine della fase trasformativa, almeno per i creditori ripartibili, dalla forma del titolo di credito alla forma del denaro liquido. Il portatore di titolo di credito, ripartibile in funzione della prelazione di cui gode (Prededuzione, Privilegio o Ipoteca) , si trasforma in ricevitore di mezzi finanziari attraverso l’assegnazione della quota di riparto spettante.

La redazione del Progetto di Distribuzione rientra nelle prerogative del “professionista delegato” a mente dell’art 591/bis cpc (Delega alle operazioni di vendita) in base al quale il giudice dell’esecuzione può delegare ad un notaio, un avvocato o un commercialista, iscritti negli elenchi triennali di cui all’art 179 ter delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile, il compimento delle operazioni di vendita. 

Il professionista delegato può svolgere una pluralità di attività assegnate dalla narrativa dell’art 591 bis cpc. La giurisprudenza del dott. Audino, giudice dell’esecuzione presso il Tribunale di Velletri, ha inteso procedere alla nomina differenziata di un professionista per ciascun macroaggregato di attività simmetriche da svolgere durante il processo esecutivo immobiliare.

In modo tale da avere:


  • un professionista delegato per l’esame preliminare del fascicolo e la cura degli esperimenti di vendita da eseguire con asta (senza incanto e con incanto) e della loro pubblicità e comunicazione agli aventi diritto, normalmente scelto tra notai e avvocati. La prassi del Tribunale di Velletri ci informa che di solito le procedure di vendita assegnate alla delega di avvocati vengono esperite presso la sede del Tribunale, mentre quelle assegnate ai notai vengono esperite presso il loro studio notarile
  • un custode giudiziario dell’immobile, normalmente scelto tra colleghi avvocati o I.V.G.;
  • un professionista delegato al Progetto di Distribuzione e alla cura delle successive incombenze previste con Ordinanza, ivi compresa la richiesta di provvisoria approvazione dei creditori, l’invio all’esecutato, e la predisposizione della bozza dei mandati ai creditori ripartibili. Di recente a tale professionista viene altresì richiesto di pronunciarsi circa l’istanza ex art 41 DLgs 385/93 presentata dal creditore fondiario e finalizzata ad ottenere anticipazione delle proprie spettanze. Normalmente per questa attività delegata, di tipo prevalentemente matematico-contabile, viene designato un commercialista. 




Quali sono le prime attività da compiere?


Il Professionista delegato alla redazione del P.D. deve innanzitutto accettare l’incarico conferito e dichiarare di non trovarsi in nessuna condizione di impedimento o incompatibilità rispetto alla corretta esecuzione dello stesso. In modo particolare egli, presa cognizione e visione dei compiti affidati, deve fare per iscritto apposita dichiarazione giurata con la formula di rito, di non trovarsi in nessuna delle “condizioni di incompatibilità previste dall’art 51 cpc. Egli in particolare dichiara di non avere assunto incarichi professionali e di  non essere stato dipendente di alcuna delle parti in causa nell’ultimo triennio, né di essere associato, dipendente o affiliato di alcuno studio professionale che si trovi in condizioni di incompatibilità con l’incarico conferito”. 


Tra le prime attività del delegato c’è senz’altro lo “studio del fascicolo”: studiare come si è svolta la procedura esecutiva immobiliare, la successione degli eventi giuridici, i documenti agli atti del processo, il pignoramento, le ipoteche gravanti sugli immobili, i creditori procedente e intervenuti e le loro graduazioni in prelazione, i documenti a sostegno delle richieste di rimborso prededucibili.  Personalmente ho trovato giovamento nel predisporre un foglio di lavoro ad hoc (con excel e word) con riportati tutti i dati dei creditori e dei loro avvocati (titolari e domiciliatari), i dati degli esecutati e le ipoteche gravanti sugli immobili, le successive cessioni di credito nel caso di cartolarizzazione, nonché i dati degli immobili e i movimenti del libretto di deposito. Nel caso di più procedure riunite in una sola (la portante) avremo a che fare con plurimi fogli di lavoro.



Tra le prime cose da fare c’è la richiesta in Cancelleria sia della copia del Libretto di deposito, da riscontrare con l’effettività degli incassi di procedura e dei prelevamenti in prededuzione, sia della copia del Decreto di trasferimento, onde riscontrare la corrispondenza delle trascrizioni e iscrizioni rispetto al pignoramento e alla certificazione ipocatastale ventennale eseguita all’inizio della procedura.


Subito dopo occorre depositare la propria nota di richiesta compensi che devono essere liquidati dal G.E. ed inseriti nel Progetto di Distribuzione che ci si accinge a tracciare, insieme ai compensi degli altri ausiliari della procedura (Notaio, CTU stimatore, Custode) che ugualmente si avrà modo di sollecitare al deposito e liquidazione.


Il professionista delegato poi deve richiedere ai creditori la loro precisazione del credito, comprensiva dei documenti dimostrativi delle spese sostenute nell’interesse comune di tutti i creditori ex art 2770 cod.civ.  Ove non pervengano dette precisazioni del credito, il delegato si atterrà unicamente a quanto depositato agli atti del fascicolo, in conformità al tenore dell’Ordinanza del G.E.  Le precisazioni ricevute dal delegato dovranno essere valutate in termini di conformità e rispondenza al titolo esecutivo, soprattutto per quel che concerne l’effettività del grado ipotecario e in generale delle cause legittime di prelazione, nonché la  rivalutazione degli interessi a norma dell’art 2855 cod. civ.


Fissata l’udienza di discussione del Progetto di Distribuzione, normalmente evidenziata nell’Ordinanza di nomina del delegato, la stessa udienza va comunicata alle parti, all’esecutato e agli eventuali comproprietari a cura del professionista delegato, allegando anche una bozza del progetto sul quale si chiede ai creditori di esprimere una “provvisoria approvazione”, dichiarando che l’approvazione definitiva verrà promossa solo in udienza.  Nella quale, se il progetto è approvato o si riesce a raggiungere l’accordo tra tutte le parti, se ne da atto nel processo verbale e il giudice dell’esecuzione ordina il pagamento delle singole quote spettanti ai creditori (art 598 cpc “Approvazione del progetto”). Il delegato avrà previamente avuto cura di richiedere a tutti i creditori il loro IBAN (International Banking Account Number), in modo da facilitare il successivo trasferimento dei fondi spettanti a ciascuno via bonifico bancario.


A questo punto, almeno dieci giorni prima dell’udienza di discussione del P.D, il professionista delegato dovrà depositare il Progetto di Distribuzione in Cancelleria, avendo l’accortezza di inserirvi anche le bozze di tutti i mandati ai creditori ripartibili precompilati con le somme spettanti a ciascun nominativo e i codici IBAN di ogni creditore ove far confluire la quota di riparto spettante. Il giorno dell’udienza di discussione del Progetto di Distribuzione il professionista delegato risponderà alle eventuali domande dei creditori e del G.E. e chiederà di procedersi all’approvazione.



Una volta approvato il progetto di distribuzione, sarà cura dei singoli creditori provvedere all’incasso della quota di riparto a ciascuno assegnata mediante ritiro in Cancelleria del mandato di pagamento. Tale ultima fase potrebbe essere facilitata con “buone prassi” già in uso presso altri Tribunali, impegnando -per esempio- il Professionista delegato al P.D. a provvedere, senza altre spese per la procedura, nella sua qualità di pubblico ufficiale e in analogia a quanto accade con il curatore fallimentare, alla distribuzione contestuale a tutti i creditori dell’attivo di procedura mediante bonifico bancario. Il tutto da svolgersi sempre sotto la sorveglianza del Giudice dell’esecuzione, e con obbligo di deposito successivo in Cancelleria della documentazione inerente i bonifici effettuati e l’estinzione del libretto della procedura. 



Gian Marco Boccanera
Dottore commercialista in Roma









prima parte




seconda parte





terza parte





quarta parte 





quinta parte



lunedì 18 febbraio 2013

Professionisti quali contributori al miglioramento del Sistema-Paese



Sarà capitato a chiunque di noi, pur assorbito dalla frenesia  della vita quotidiana  densa com'è di appuntamenti, obiettivi e performance da rispettare, di fermarsi talvolta a riflettere su cosa fare per migliorare il funzionamento dell’esperienza di vita da cittadino in Italia, cioè il Sistema-Paese.

Me lo sono chiesto molte volte, e qualcuna di esse mi ha dato un feedback di ritorno, che qui vorrei ora condividere con Voi.

È ormai acclarata  la circostanza che la Crisi sia strutturale e non congiunturale, nonostante  alcune pervicaci negazioni che sono state fino all'ultimo portate avanti, pur dinanzi all'evidenza dei fatti.

Significa che è entrato in crisi non un momento dipendente dal trend fisiologico del ciclo economico che alterna a fasi di elevata crescita, fasi di minor crescita, ma è andato in crisi un Sistema complesso, di base, strutturale appunto.


Ovvero che  non  basta  attendere che  "passi la nottata'' per  risvegliarsi con  un  nuovo  luminoso giorno, come tutte le altre crisi che dal dopoguerra ad oggi si sono a noi rivelate, e con cui siamo stati abituati a confrontarci. Qui è entrato in crisi un Sistema, che non  è solo di tipo economico, ma di tipo sociale, di tipo politico, e direi anche di tipo finalistico ed esistenziale.


Alcune caratteristiche fondanti del "fare  impresa" in tutto il mondo hanno dimostrato tutto il loro limite, in paragone  ai destinatari  della effettiva distribuzione del  valore  aggiunto prodotto, e al consumo di  beni  collettivi, quali: ambiente,  aria, acqua, risorse naturali, conoscenza, progresso. Come può  mantenersi in equilibrio  e soprattutto come può  essere alla lunga sostenibile  un Sistema che fondi  la sua essenza  sulla crescita  continua  e inarrestabile, quando le risorse naturali per produrla sono  loro stesse limitate e non infinite?

È una contraddizione in termini. Soprattutto come può mantenersi in equilibrio  un Sistema che per produrre valore aggiunto  privato, sottrae  valore aggiunto  collettivo, nella misura  in cui l'aumento del primo è assai minore  dell'ampia diminuzione del secondo? Alla lunga questa impostazione di sistema non può reggere, semplicemente perché  è inefficiente. 

E finora  è  stata  possibile anche  perché il valore  collettivo non  possiede efficaci e universali forme di misurazione come il valore privato. Ecco quindi che gli uomini più sensibili e attenti ai segnali di rischio implosione iniziano a ragionare su cosa fare per  affrontare il problema per tempo con modalità strategiche non-convenzionali.





Per cui desidero  focalizzare l'attenzione all'aspetto della questione che  può  essere  affrontato con il contributo della grande e preziosa esperienza delle Professioni italiane; restringendo in campo di analisi all'Italia. Le nostre Professioni fanno parte del Sistema-Paese; vi sono  pienamente integrate  e ne conoscono a fondo pregi e difetti e traggono  da questo  la loro stessa  ontologica ragione di esistenza e di consistenza. La Storia d'Italia ci riporta alle Corporazioni delle arti e professioni che grande lustro hanno dato nei secoli all'inventiva e alla capacita del nostro Paese di eccellere in molti ambiti della cultura e del sapere. E di  fornire  personaggi che  sono  entrati   nella Storia  dell'umanità per il progresso che  hanno saputo  esprimere.   


Questo ingente  patrimonio di conoscenza nazionale deve essere ora  mantenuto e riorientato. Mantenuto perché gli effetti in progressione geometrica della crisi stanno  colpendo pesantemente non  solo il mondo produttivo delle imprese;  ma stanno falcidiando  anche il mondo intellettuale delle professioni, sicché occorre preservare e mantenere il sapere tecnico  sinora accumulato, per  poterlo poi trasferire  alle generazioni successive. Sarebbe  un danno  collettivo disperdere il sapere tecnico, assistendo  inermi alla chiusura e cessazione di Studi e realtà professionali,  solo  perché  non  in grado  di adattarsi ai cambiamento. 

Riorientato perché le professioni ora hanno un’ottima opportunità di accreditamento sociale del loro essere e del loro continuare ad esistete, nella misura in cui sapranno ritagliarsi un ruolo  nello svolgere quelle attività che tendono ad accrescere il valore provato, senza far diminuire quello collettivo, ma anzi facendo aumentare il valore aggiunto collettivo più di quello privato. Non  potrà più essere aprioristicamente considerato l'effetto di un'attività  professionale  sui  valori collettivi,  pensando di  fare unica valutazione su quelli privati.


 Le professioni, poi, hanno una forte e radicata presenza sul territorio, e questo fa di esse un ottimo trait-d’union con  la cittadinanza, per veicolare serie ipotesi  di  miglioramento. Il miglioramento del Sistema Paese passa per il miglioramento dei cittadini che  ne  fanno  parte,  e la  presenza capillare  sul territorio  delle professioni e l'ampiezza  del sapere tecnico  di cui sono  espressione è uno  strumento fenomenale per far passare il nuovo meme. L'impronta sociale (Social FootPrint) dell’agire delle Libere Professioni potrà diventare il principale elemento caratterizzante di un nuovo quanto necessario meme di effettivo  cambiamento a tutti i livelli del SistemaPaese italiano.


Avulso da reminiscenze gattopardesche per le quali  cambiamento sia finalizzato acchè nulla cambi. E lontano dal borbonico “facite ammuina” per il quale sia sufficiente dare l'idea di attivismo  senza  niente  sotto,  ma  con  il convinto agire sui valori condivisi in cui le Professioni possono riconoscersi  e farsi  interpreti, ciascuna  nella sua specificità e nel suo sapere tecnico.

La crisi porta in sè movimento e grandi cambiamenti, che possono essere acquisiti a fatti propri dal mondo delle Professioni, forte di oltre 2 milioni di appartenenti con un elevato livello di cultura.

Le Professioni hanno ora una gigantesca opportunità nella rivalutazione  agli occhi  dell’Opinione Pubblica  delle loro funzioni “necessarie” e della loro elevata spendibilità sociale, nella misura in cui riescano a creare le condizioni  per migliorare il SistemaPaese, sì da renderlo effettivamente un mondo italiano al quale le persone desiderano appartenere.



Articolo pubblicato sulla rivista URFI >>>

giovedì 6 dicembre 2012

Professionista digitale


Come usare informatica e nuove tecnologie per lo sviluppo innovativo della Professione. 




Questo il titolo dell'intervento tenuto dal dott. Gian Marco Boccanera  al

Seminario Nazionale di Formazione Professionale 
"L'applicazione della normativa Privacy negli studi professionali e le nuove prescrizioni in materia di Antiriciclaggio" (Ancona, 23 novembre 2012).

Nella lectio si è parlato di Social Network e uso professionale, partendo dall'importanza che ormai hanno questi mezzi nella vita quotidiana del professionista:
CLICCA QUI  e TROVI LE SLIDE.



Fra i social network, ampio spazio, soprattutto se si parla da una prospettiva più professionale, a Twitter:




Twitter può essere strategicamente gestito con le sue applicazioni e strumenti:





Smartphone e altri device in modalità mobile hanno quindi trasformato il nostro modo di fruire i contenuti:


Tra le piattaforme per gestire in maniera strategica i social network c'è Hootsuite:



L'uso integrato di questi strumenti social ha dato vita ad esperienze innovative come quella di PaxLab dell'aprile 2011:



Ed infine spazio anche alle email per i professionisti e ai nuovi strumenti dati dalle innovazioni tecnologiche:



VAI ALLA SEZIONE BLOG di STUDIOBOCCANERA.COM

giovedì 8 novembre 2012

Stage "Crea il tuo successo con i Social Network"


Come usare le nuove tecnologie digitali per farti conoscere



Social Network e personal branding: come ottenere il massimo? Lo scorso Venerdì 19 ottobre si è svolto presso la sede della Melody Music School lo stage "Crea il tuo successo con i Social Network" in collaborazione con lo Studio Boccanera. 







Professionisti, imprenditori e artisti si sono confrontati con il mondo dei social media. Fra gli argomenti trattati l'uso dei Social Network e le strategie di una loro gestione integrata,  come spiega il dott. Gian Marco Boccanera, nel video di sotto, estratto dal corso di otto ore, che si sofferma sugli strumenti per impiegare al meglio un social network importante come Twitter.





E Twitter è senz'altro strategico per chi vuole promuovere la propria immagine, contribuire a diffondere memi e veicolare la propria riconoscibilità personale e professionale:



Senza contare anche Facebook, che ci fornisce una serie di funzionalità come le 'fan page' e il tasto 'mi piace'  per ampliare contatti e credibilità, come ci raccontano il dott. Marcello Corvo e il dott. Giuseppe Barbagallo:







Per i professionisti importante è anche LinkedIn che aiuta a costruire una rete di collegamenti professionali con cui interagire, scambiare opinioni (e anche offerte di lavoro) e soprattutto idee e discussioni grazie allo strumento dei Gruppi. Li spiega la dott.ssa Claudia Nuzzarello:






Sempre per i professionisti è importante anche l'uso della email certificata, come sottolinea il dott. Fabio Grazioli:





Ed infine allo stage non è mancato lo spazio anche per il nuovo social network in ascesa, Pinterest, basato sulla potenza dell'immagine, e per tool come Storify, che permette di sfruttare i social media per creare storie (storytelling), e Scribd, la più grande libreria online che permette di condividere i propri lavori. A parlarne è il dott. Francesco Posati:






Per guardare tutti i video andate sul canale Youtube dello Studio Boccanera 

Scarica qui le slide 










 

mercoledì 12 settembre 2012

Professionista Digitale e Social Media




L'uso dei Social Network tra i professionisti è in ascesa. Non solo LinkedIn, social network basato sui contatti professionali, ma anche Facebook e Twitter attirano l'attenzione crescente di avvocati, commercialisti, architetti e di tante altre categorie. I Social Media si stanno imponendo come uno strumento fondamentale per il branding (e non più e solamente nell'universo delle piccole, medie e grandi imprese), specie in un momento in cui la pubblicità sui media tradizionali segna un calo di investimenti (secondo i dati diffusi da Nielsen Media Research la spesa delle aziende in adv è calata di 4,123 miliardi di euro, quasi il dieci per cento in meno rispetto al primo semestre dello scorso anno).


Così anche lo Studio Boccanera ha voluto credere fortemente nelle nuove tecnologie e nei social media. Nella convinzione che il professionista contemporaneo possa usare questi strumenti per migliorare la propria immagine e fare conoscere agli altri quel valore aggiunto di cui è portatore per la collettività. E nella convinzione che tali mezzi (specie in modalità mobile) cambieranno radicalmente il modo di fare la professione.

Se vuoi ascoltare la nostra storia e sei interessato al mondo del Web 2.0 partecipa al Corso che illustrerà come cambia la Professione e come le Nuove Tecnologie supportano la conoscenza e conoscibilità del posizionamento individuale sul mercato.


Professionista Digitale e Social Media
Come usare informatica e nuove tecnologie
per lo sviluppo innovativo della Professione. LE BASI.

Mercoledì 26.09.2012 ore 15.00-18.30
Venerdì 28.09.2012 ore 15.00-18.30
Studio Boccanera Via Latina 49 - Roma (San Giovanni - Appio Latino)


In cosa consiste il Corso? Si tratta di 2 giorni di Full Immersion nella tematica del PROFESSIONISTA DIGITALE e dei SOCIALNETWORK. Sono previste due Sessioni giornaliere di Consulenza di Gruppo per un totale di 7 ore, con utilizzo di materiale e strumenti multimediali.    



Si parlerà di Professionista Digitale, Ruolo Sociale della Professione e aspettative della direzione futura (tariffe e pubblicità),  Google (tecniche di ricerca, analytics, SEO), Strumenti informatici di base ad uso della Professione (Mail e Mail Certificata, Telefonia VOIP e centralino intelligente, AudioConferenza multipla, VideoConferenza fissa e mobile, FaceTime, Skype),  come evolve la Professione in modalità mobile (tablet e smartphone, ipad e iphone; dalla chiavetta USB alla stazione tascabile WIFi portatile, il cloud e la multiconnessione), Strumenti di Promozione e Posizionamento del Professionista Digitale (twitter, facebook e Linkedin, Gruppi di Facebook, Gruppi di Linkedin, Google Plus), Twitter  per la Professione (il microblogging e la velocità di trasmissione di voce, video ed emozioni nel pensiero collettivo), Linkedin (A cosa servono i contatti, le segnalazioni e le referenze), Come fare a pubblicare i propri elaborati, libri e documenti (il selfPublishing di Lulu, Scribd, Tumblr, Storify, SlideShare, Paperly, Twylah, e attrezzatura da usare), Come fare, pubblicare e distribuire contenuti Video ( YouTube, Vimeo, Screencast, LiveStream, Camtasia, Jing, Snagit e attrezzatura da usare), Come fare, pubblicare e distribuire contenuti audio (AudioBoo, HeyTell, SoundCloud, e attrezzatura da usare), Come condividere con i Colleghi documenti ed elaborazioni (Drop Box, Google Drive, i-annotate).

Vogliamo quindi condividere l'esperienza di StudioBoccanera.com con: i Professionisti Tradizionali che desiderano INIZIARE ad orientarsi nel percorso Digitale, indipendentemente dall'età; i Professionisti che già hanno iniziato il percorso Digitale, che intendono perfezionare tecniche e soluzioni di sperimentazione up-to-date per promuovere sè stessi e il loro patrimonio culturale individuale; le Persone che stanno decidendo di iniziare l'attività Professionale e vogliono dotarsi di Stumenti avanzati di promozione e di differenziazione del proprio sè, attraverso informatica e SocialMedia; i Creativi e Tutti coloro che sono interessati alla sperimentazione di Nuove Forme di Comunicazione e Self-Branding di prodotti o servizi attraverso SocialNetwork, in delocalizzazione home-working o SOHO (Small Office Home Office) e con modalità one-man-business.

Per maggiori info cliccate qui

oppure guardate la locandina 


Vi aspettiamo a StudioBoccanera il 26 e 28 settembre...